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SERATE

martedì 15 febbraio 2000
Monlam 2137 - Viaggio in Cina e Tibet per la festa della grande preghiera


15/02/2000 Stato: Italia
Regione: Estero
Città: Bejing - Xining - Repkong - Labrang - Lanzhou
Dove: -
Lingua: Italiano

Per il calendario tibetano il nostro 2010 è il 2137, l’anno della tigre di ferro (in verità è il "tigre maschio") e per il calendario lunare inizia il 14 febbraio. Alcuni giorni dopo si tiene la festa più important, il Mon Lam, la grande preghiera.
Dall'Italia raggiungiamo con lungo volo Pechino, dedicheremo un giorno alla visita della metropoli: La Città Proibita, Il Palazzo d'Estate ecc. ecc. Il giorno seguente, volo per Xining la capitale del Quinghai, ne visiteremo il famoso mercato popolare alimentare (the food market), il Tempio taoista appollaiato su una ripida falesia rocciosa, la grande moschea. L'indomani faremo circa 70 km per raggiungere il Rgolong Jampaling Monastry (Youning) costruito nel 1606 ed ospitante 400 monaci (ne aveva più di 7000 prima del 1958 !!) Nella zona vive una minoranza etnica, il popolo dei Tu, che si dice discenda dell'armata mongola che si stanziò qui nel lontano 13° secolo. Le donne Tu, indossano coloratissimi vestiti a righe e la tribù parla un proprio linguaggio che non conosce una sua forma scritta. Lasciata Xining ci porteremo a Kumbum Gompa per la visita al famosissimo monastero da dove ebbe inizio il viaggio di A. David Neel nel tentativo di raggiungere la città proibita Lhasa. Fatti altri 180 km, costeggiando e attraversando il Fiume Giallo, ci insinueremo per una stretta valle e raggiungeremo Repkong (Tongren) dove sosteremo per 3 gg visitandone gompa e villaggi limitrofi (Rongpo Gonchen, Wutun, Guomar, Nyentog, Langjia etc.) ed assistendo a varie cerimonie del Monlam con danze, processioni, cerimonie ecc. ecc. Questi monasteri conservano dipinti di squisita fattura che non ha eguali nel resto del mondo. La famosa (almeno in Tibet) arte di Repkong, è appannaggio non solo dei monaci della scuola di Wutun. Infatti anche la popolazione non monastica dei villaggi dei dintorni annovera un non usuale numero di abili artisti, che si tramandano lo stile e le tecniche da varie generazioni familiari (una miscela di religione e folklore tramandati in genere per linea paterna). Da Repkong con 4 h di strada (120 km) transitando per una zona di rosse formazioni erosive e poi per estese praterie, disseminate in estate d'accampamenti di nomadi, raggiungiamo Xiae ed il limitrofo, enorme Monastero di Labrang uno dei più belli e straordinari del Tibet. Volendo, da quì possiamo dedicare una mezza giornata per un trekking di 12 km alla Ganjia Cave altro luogo sacro rientrando in città in serata. A Labrang sosteremo per 3 o 4 giorni assistendo a feste e cerimonie religiose. Dopo la grande processione del Buddha Matreya e con ancora negli occhi e nelle orecchie il turbinio dei colori ed il suono sordo di cimbali, trombe, buccine e tamburi, dovremo purtroppo prendere la veloce strada (280 km) per Lanzhou la capitale del Gansu dove pernotteremo. L'indomani volo per Pechino dove forse riusciremo a visitare la Grande Muraglia, le tombe Ming, la Città Proibita, il Palazzo d'Estate, il Tempio del Cielo e le altre bellezze che la città offre, oltre a sfrenati e convenienti acquisti, poi in volo per l'Italia.


Fonte: Marco Vasta
Organizza: Avventure nel Mondo 
Invito: Monlam 2137 - Viaggio in Cina e Tibet per la festa della grande preghiera 

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