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| Kadam-pa (tib. bKa'-gdams-pa: coloro che seguono la tradizione Orale) fondata dall'indiano Atisha che si recò in Tibet nell'XI secolo, questa scuola diede importanza alla conoscenza dei testi canonici ed alla pratica della compassione, ed in seguito fu integrata nella scuola dei Gelug-pa.
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| Kagyü-pa (tib.bKa-brgyud-pa: quelli che seguono le tradizioni tramandate). Scuola fondata da Gompopa, rifacendosi agli insegnamenti dei quattro mahasiddha. Si suddivise subito in numerose scuole la più importante è la Karma-Kagyü. La Dugpa-Kagyü è la più diffusa in Ladakh.
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| Kailash (tib. Kang Rimpoche) Monte del Tibet centrale, raffigurazione del monte Meru sacro agli Hindu (è il trono di Shiva), ai buddhisti ed ai Bon. Da lui nascerebbero i quattro grandi fiumi dell'Asia: Indo, Bramaputra, Gange e Satlej. Vi sono anche due Kailash in India in Gaddheran ed a Gangotri.
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| Kala Rudra uno degli aspetti di Shiva. Il potere universale di distruzione che pone fine ad ogni esistenza e dal quale ogni esistenza nasce. Shiva ha due aspetti: uno terrificante ed immediato, l'altro beatificante e trascendente, con ruoli che si interscambiano. Nell'aspetto terrifico di Kala Rudra, Shiva può essere rappresentato seduto su una pelle di tigre, con il terzo occhio e la luna crescente, il corpo ricoperto di cenere (vedi naga sadhu). I tre occhi simbolizzano sole, luna e fuoco; con essi vede passato, presente e futuro. Sulla fronte è tracciata la mezza luna, indicando che Egli è Signore del tempo, per la misura che la luna dà a mesi e giorni con il suo movimento. La tigre è il veicolo dell'Energia, incarnazione delle forze della natura. Kala Rudra ha quattro braccia, tese nelle direzioni cardianali, simbolizzano il dominio universale. Il tridente (trisuli) ricorda le tre guna, tre qualità di base, e le tre funzioni di Shiva come creatore, conservatore, distruttore.
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| kala-chakra (skt.: la ruota del tempo, tib.: du-kor) È un sistema liturgico di origine nepalese, oppure sono i testi in cui tale dottrina viene descritta, oppure è il nome della divinità che personifica la dottrina. Da non confondere con la ruota della vita, bhava-chakra.
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| Kali divinità dravidica divenuta una delle principali divinità hindu, compagna di Shiva dall'aspetto terrifico. Kali deriva da Kala (tempo nel senso di durata). Rappresenta il principio del tempo che tutto distrugge. Come shakti, energia, di Shiva viene rappresentata danzare sul cadavere del dio che in tal caso rappresenta la materia senza cui l'energia non può dispiegarsi. Ma come shakti è anche il creatore, la Dea Madre.
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| Kali Yuga (lett.: l'era di Kali) sarà l'ultimo periodo in cui l'Hinduismo divide la storia cosmica. È un'età oscura prima di una rinascita dell'umanità in una nuova età dell'oro.
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| Kalki Avatara la futura ed ultima avatara di Vishnu che scenderà sulla terra come guerriero su un cavallo bianco e la salverà dalla distruzione.
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| kamandal anfora per raccogliere acqua od altro.
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| Kangyur codice fondamentale di sacre scritture tibetane è composto da 108 volumi. Racchiude la traduzione dei Sutra e dei Tantra indiani, aggiunge al tripitaka anche il Sutra Mahayana ed i Tantra del periodo di Buddhadharma.
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| kapala è la scatola cranica trasformata in coppa. Simbolo della suprema beatitudine.
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| Karma (skt.: azione) principio hindu assunto dal Buddhismo e modificatosi nel corso dei secoli, rappresenta il principio di causa effetto per il quale la condizione attuale è causata dalle azioni delle vite passate.
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| Karma-Kagyü tradizione lamaista che risale ad una linea di patriarchi famosi come Naropa o Milarepa. Attualmente questa chiesa ha aperto molti centri in tutto il mondo.
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| Karma-pa Pontefici dei Karma-Kagyü. Furono i primi a regolare la successione con il sistema delle reincarnazioni.
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| kata sciarpa bianca di seta o cotone che ci si scambia in segno di auspicio o che si offre ad alti prelati od alle statue della divinità.
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| Kaurava cento fratelli combattuti dai Pandava per la loro condotta viziosa e sconfitti nella battaglia di Kurukshetra.
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| kaya (skt: il corpo) termine dai molti significati nella simbologia e nella psicologia buddhista. Introdotto nel mahayana con l'acquisizione di alcuni concetti del tantrismo, il concetto dei tre kaya o dei tre corpi indica tre modi di essere del Buddha, tre sfere che sono dharma-kaya, sambhoga- kaya, nirmana-kaya.
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| Kedar altro nome di Shiva.
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| Kedarkhand la terra di Kedar, luogo di pace e di feste, regno di Shiva.
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| khatvanga (skt.: trisuli) lancia a tre punte. Nell'iconografia del Vajrayana, reca infilzati una testa appena recisa, una in putrefazione ed un teschio. Esse indicano che il possessore è aldilà delle nozioni di sostanza e non sostanza.
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| khola (nep.) torrente.
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| khukhuri (pr. kukri) pugnale nepalese.
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| kinkinimal fascia di metallo attorno al tetto dei templi nepalesi.
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| Kiranti suddivisi in Raj e Limbu, abitanti del Nepal orientale.
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| kirtimukha viso di divinità posto sopra le porte dei templi nepalesi.
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| Krishna è la più recente, in ordine di tempo, avatara di Vishnu. Un suo appellativo è Vasudeva, figlio di Vasu. Krishna era in origine il dio delle tribù pastorali delle foreste in riva allo Yamuna nella regione di Mathura. Nella leggenda è un erede al trono allevato dal pastore Nanda assieme al fratello Balarama (secondo altre leggende è nato da un capello nero [krishna] di Vishnu). La sua venuta è raccontata nel poema Gita Govinda dove si cantano le sue avventure con le Gopi (pastorelle), e con la compagna è Rada. Krishna riesce ad eliminare il tiranno Kamsa e rimettere sul trono Ugrasena. In seguito fonderà Dvaravati sulla costa occidentale dove morirà. Ma è nel Mahabarata, o meglio nel Bhagavad Gita che Krishna si rivela come l'Assoluto e come avatara di Vishnu.
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| kshatrya (lett. il guerriero) la seconda casta hindu.
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| Kumar secondo figlio di Shiva e comandante delle sue armate.
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| Kumari divinità femminili incarnate in fanciulle nepalesi.
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| kund lago, specchio d'acqua.
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| Kurushetra la grande battaglia fra i fratelli Pandava ed i Kaurava, punto focale del Mahabharata.
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Ultimo aggiornamento grafico: domenica 04 novembre 2001