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| daha (nep.) lago.
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| Dalai Lama massima autorità della chiesa dei Gelugs-pa. In lingua mongola Dalai è oceano,sottinteso di saggezza, il titolo fu attribuito nel 1.578 da Altan Khan a Sonam Gyatso, Tenzin Gyatso è attualmente il 14° Pontefice della setta.
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| dalo (nep.) cesto di bambù
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| damaru tamburello a due facce impugnato durante le cerimonie del Vajrayana.
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| darshana (lett.: punto di vista) le diverse vie per arrivare alla conoscenza della dottrina hindu.
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| darshana vedere ed esser alla presenza di dio (darshana lena), di un santo, di un luogo sacro ed essere anche visti da dio (darshana denta) .
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| Dasain è la più importante festa nepalese, segna la fine del monsone.
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| deval (nep.) tempio.
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| Devi la dea per antonomasia la Gran Dea, la Risplendente, il principio femminile, la shakti o energia immanente, rappresentata nell'Hinduismo come divinità femminile. Devi riassume i poteri di Shiva, Vishnu e Brahama. Per i suoi devoti, Shaktas, sorgente di vita e suprema manifestazione del divino. Dio è femmina. Shiva e Shakti, la coppia eterna, rappresentati dal lingam e dalla yoni sono il cuore dell'Hinduismo contemporaneo. La figura della dea madre è principalmente focalizzata in Parvati.
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| devta divinità minore hindu.
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| dham luogo santo; Shankara Acharya stabilì quattro luoghi santi in India, Badrinath (UP), Puri (Orissa), Dwarka (Gujarat), Rameshwaram (Tamil Nadu). I quattro dham dell'Himàlaya sono Yamunotri, Gangotri, Kedarnath, Badrinath.
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| Dharamsala, cittadina dell'Himachal Pradesh dove ha sede il governo tibetano in esilio (non riconosciuto dall'O.N.U.) presieduto da S.S. il Dalai Lama.
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| dharamshala rifugio per i pellegrini
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| dharma (skt.: la legge, sottinteso del Buddha) è la norma che governa tutta l'esistenza ma è anche quell'insieme di insegnamenti che conduce allo stato di illuminazione (dharma viene da una radice sanscrita da cui si possono ricavare numerosi significati).
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| dharma-chakra skt. ruota della legge.
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| dharma-kaya (skt.: la sfera della legge) mondo superiore nel cui ambito si attua in modo supremo ed essenziale la legge (dharma).
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| dharma-pala skt: i guardiani-protettori della legge; sono tutte quelle divinità locali della religione bon che si integrarono nel pantheon lamaista. La loro conversione è attribuita a Padma Sàmbhava.
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| dhoja (nep.) porta
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| dhyana (skt.) meditazione.
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| Dhyani-Bodhisattva emanazione dei Buddha Supremi nel corpo detto sambhoga-kaya.
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| Dhyani-Buddha (skt) detti i Buddha della meditazione, nome non appropriato usato per indicare i cinque Buddha Supremi.
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| Digung-Kagyü o Drigung-kagyü (tib. bri-gung-pa) suddivisione dell'ordine Kagyü.
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| doko (nep.) cesto di bambu
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| dorje (tib.: diamante; skt.vajra:fulmine) è lo scettro rituale usato nella liturgia. Si impugna con la mano destra e simboleggia il principio maschile dei mezzi idonei (upaya).
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| drilbu, (tib.) è la campanella usata nei rituali del Vajrayana,è impugnato con la mano destra e rappresenta il principio femminile della consapevolezza (prajna).
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| drok-pa (tib.) pastori nomadi degli altipiani.
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| Druk-pa (ma anche Drug-pa o Dug-pa (tib. brug-pa) corrente dei Kagyü attualmente predominante in Bhutan e diffusa anche in Ladakh; il pontefice dei Drug-pa è S.S. Tungsey Rimpoche.
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| drup-chen o dupchen (tib. maestro della pratica) appellativo di alcuni grandi lama.
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| dukhang (tib.) la sala dell'assemblea di culto o sala riunioni.
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| Dukkar (skt. Ushnishasitatapatra: la dea dell'ombrello bianco), il suo culto, di origine indiana, fu accolto dai Gelug-pa.
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| dun (h) valle.
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| durbar palazzo.
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| dwar (h., nep) cancello, portone, entrata.
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| dwarpala (h., nep) guardiaportone.
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| dzo bovino maschio ma sterile, incrocio fra uno yak e mucca. La femmina è detta dzoma ed è feconda.
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| dzong (tib.: fortezza) può essere un palazzo od un convento fortificato.
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Ultimo aggiornamento grafico: domenica 04 novembre 2001